ciclo di conferenze
Il soldato e il mistico: sei lezioni sul pensiero di Wilfred Bion
Il terzo grande classico della psicoanalisi, Wilfred Bion, è unanimemente considerato un Autore fondamentale ma oscuro. Per affrontare le difficoltà di lettura poste dai suoi scritti, alcuni fra i primi estimatori dell’analista britannico proposero, anni fa, di ricorrere alla discussione e al lavoro in gruppo. Condividendo quest’orientamento, ci proponiamo di utilizzare il metodo della lezione a due voci per facilitare l’interazione fra i partecipanti e la dialettica fra posizioni contrastanti.
Le conferenze svilupperanno l’ipotesi indicata nel titolo.
Pensiamo che per comprendere la complessità dei testi, delle teorie e dello stile clinico di Bion, sia utile tenere presente diverse aree della sua identità personale, culturale e professionale. Sviluppando un’idea di Thomas Ogden, cercheremo di mettere in evidenza due ‘figure’ che hanno influito significativamente sul pensiero e sulla scrittura bioniana. La prima figura – il soldato – è il Bion della prima e della seconda guerra mondiale: l’ufficiale medico che lavora con gruppi di militari, che riorganizza l’ospedale di Northfield e contribuisce all’invenzione della comunità terapeutica. La seconda figura – il mistico – è lo studioso di psicoanalisi ma anche di matematica, di letteratura e di filosofia: lo psicoanalista erudito e inquieto che ripensa il lavoro clinico con un’originalità e una radicalità ancor’oggi sconcertanti.
James Grotstein ha scritto che la scienza che Bion ritiene appropriata per la psicoanalisi è una “scienza mistica”. E intende una scienza non lineare, che sappia pensare la complessità, l’infinito, e l’indeterminatezza; una scienza che nasca da un vertice estetico, termine con il quale egli implica il sogno come immaginazione, finzione e creatività. Noi crediamo che si tratti di trattenere della mistica soprattutto l’inesauribile spinta verso l’inesplorato e il senso ultimo delle cose. Il “misticismo” di Bion, infatti, è consistito in nient’altro che nel trascendere sistematicamente le cesure, ossia nel ridare tensione dialettica ai due termini delle opposizioni binarie che organizzano il senso nella teoresi psicoanalitica.
Con: Dr Giuseppe Civitarese , Dr. Giovanni Foresti
incontri
27/01/2010
La guerra e gli esperimenti di Northfield
Con: Dr. Giovanni Foresti
10/02/2010
Caesura come il discorso di Bion sul metodo
Con: Dr Giuseppe Civitarese
24/03/2010
Il testo come O: Esperienze nei gruppi e Apprendere dall’esperienza
Con: Dr. Giovanni Foresti
28/04/2010
Bion e la ricerca dell'ambiguità
Con: Dr Giuseppe Civitarese
26/05/2010
La tradizione delle group relations: beyond Bion?
Con: Dr. Giovanni Foresti
23/06/2010
Conflitto estetico e funzione alfa
Con: Dr Giuseppe Civitarese

