Società Psicoanalitica Italiana
L’esecutivo della Società Psicoanalitica Italiana sottoscrive in tutto e per tutto il seguente comunicato del gruppo PER, che ben rappresenta i sentimenti e i pensieri degli psicoanalisti italiani, ed esprime pieno sostegno a Patrick Zaki e alla sua famiglia:
“Come è noto Patrick Zaki è rinchiuso in un carcere del Cairo dal febbraio dello scorso anno. Le sue condizioni di grave prostrazione fisica e psichica destano grande preoccupazione.
Questa testimonianza di solidarietà nei suoi confronti nasce da una dimensione di ascolto umano e scientifico che il gruppo PER (Psicoanalisti Europei per i Rifugiati) della SPI intende promuovere, prestando attenzione a chi vive nel terrore di essere senza contatto umano, tanto più trattandosi di un percorso migratorio di integrazione e di crescita individuale che ha assunto invece contorni drammatici, interrogando il nostro sapere e le ragioni della nostra convivenza civile.
Come psicoanalisti non possiamo ignorare che la solitudine, il senso di abbandono, la disperazione e la perdita di fiducia nell’umanità sono tra le condizioni più tragiche in cui un essere umano possa trovarsi. Perciò riteniamo che una attestazione di vicinanza e di comprensione del dolore della sua condizione possa essere molto importante per questo giovane uomo che ha conosciuto tutta la ricchezza ma anche tutta la devastazione che i percorsi migratori possono comportare, perché possa sentirsi meno perduto.
Patrick, che ha vissuto ed è cresciuto culturalmente e socialmente tra di noi, ha bisogno ora della nostra comprensione sia come cittadini che come psicoanalisti attraverso un ascolto partecipe della sua sofferenza. Sappiamo che attraverso la sua famiglia viene a conoscenza delle iniziative fatte per lui, e vorremmo adoperarci affinché questo messaggio lo raggiunga e lo sostenga.”
A nome dell’esecutivo nazionale della SPI
Sarantis Thanopulos