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Il fatto scelto

IL PUNTO di Francesca Codignola “Il lavoro di ricerca teorico-clinica del gruppo di terapia agevolata per adolescenti”

Il PUNTO
Francesca Codignola

Il lavoro di ricerca teorico-clinica del gruppo di terapia agevolata per adolescenti

Le origini

Il gruppo adolescenti “agevolati” nasce nel 2005 fortemente voluto da due Analisti di Training del Centro milanese di psicoanalisi Beppe Pellizzari, in quel momento Presidente dell’Esecutivo del C.M.P., e Giovanna Giaconia. L’obiettivo era di attivare una ricerca che consentisse di individuare variazioni della tecnica psicoanalitica utili a rispondere a situazioni di grave disagio, psico-emotivo ma anche sociale, di adolescenti che avevano vissuto esperienze traumatiche precoci, spesso inseriti in comunità educative e/o terapeutiche ma difficilmente raggiungibili da interventi psicoterapeutici e/o psicoanalitici proprio per le caratteristiche specifiche del loro funzionamento mentale.

L’idea di Beppe Pellizzari era maturata negli anni da quando, precisamente nel 1993, divenne consulente al Progetto A, 1° centro pubblico in Italia di consultazione e psicoterapia psicoanalitica dell’adolescente, fondato e pensato da Enrico De Vito e dove anch’io ero consulente, servizio supervisionato allora da T. Senise.

Gli adolescenti che si rivolgevano a noi per una cura appartenevano ai più disparati contesti culturali e sociali e molti erano inviati dai Servizi Sociali e su decreto del Tribunale.

L’oggetto della ricerca

Fu in quel contesto che si iniziò a sperimentare, dal vivo, come utilizzare la psicoanalisi anche in situazioni estreme, al limite dell’analizzabilità. Ci incamminavamo comunque in una strada già percorsa da altri prima di noi,  soprattutto da G.Giaconia e T.Senise  che avevano da molti anni già lavorato clinicamente con adolescenti del Penale Minorile. Gli adolescenti di cui anche oggi ci occupiamo e che “sfidano” la psicoanalisi sono soprattutto giovani con storie precoci di deprivazioni, di maltrattamenti, di abusi, spesso allontanati da famiglie inadeguate e sofferenti a loro volta. Soprattutto sono adolescenti con gravi falle nel funzionamento mentale, che li rendono molto concreti, talvolta anche inaccessibili per uno stato di profonda sfiducia negli adulti. Sono adolescenti bloccati nello sviluppo cognitivo, affettivo ed emotivo: in breve, ostacolati nel processo di mentalizzazione. Questo carente “apparato per pensare” li spinge a comportamenti talvolta devianti ma più spesso disperati che sollecitano risposte rapide, incisive, adeguate al loro livello di funzionamento.

La clinica la teoria la tecnica

Il gruppo degli adolescenti “agevolati” si confronta quindi da tempo sugli aspetti clinici e tecnici degli interventi dell’analista e per farlo ritiene centrale porre l’attenzione ai vissuti suscitati negli analisti da questo tipo di adolescenti e al problema dell’”isotopia”: “Come collocarsi nello stesso tempo e nello stesso luogo in cui si trovano?”  “Come non ferire il loro fragile narcisismo?”, “Come fare rinascere speranza e fiducia?”, “Come parlare per aiutarli a pensare?”

Perché “agevolati”

La gratuità o il costo minimo delle sedute di psicoterapia psicoanalitica con questi adolescenti è una logica conseguenza della loro appartenenza a contesti sociali spesso disagiati e o alla loro condizione di adolescenti non ancora in grado di contribuire con il pagamento alla cura.

L’organizzazione del gruppo di ricerca e gli invianti

L’organizzazione del gruppo prevede di ritrovarsi coi colleghi a riflettere attraverso l’analisi di materiale clinico una volta al mese in plenaria, e a frequenza quindicinale in piccoli gruppi. Ai piccoli gruppi partecipano analisti di lunga esperienza insieme a colleghi più “giovani” interessati al lavoro di  ricerca che   resta sempre  incentrato sulla tecnica, tutto in un contesto di gratuità

I casi di cui il gruppo si prende cura   sono inviati spesso da un operatore di un servizio del pubblico o del privato sociale ma l’inviante può anche essere un collega o un referente del servizio di consultazione del CMP. Le modalità dell’accesso e della presa in carico sono estremamente semplici e  rispettano la necessità di rispondere nel più breve tempo possibile.