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Notizie dal divano

Per la rubrica NOTIZIE DAL DIVANO: “Dormire ‘a testa e piedi’ ‘Now And Then” di Anna Ferruta

Per la rubrica NOTIZIE DAL DIVANO: “Dormire ‘a testa e piedi’ ‘Now And Then’
di Anna Ferruta

Lungo le settimane di novembre dal lettino arrivano osservazioni, pensieri, commenti, che riguardano anche notizie felici: si ritrova qualcosa che si pensava perduto…la voce di John Lennon viene recuperata nell’ultima inedita canzone dei Beatles Now And Then, pubblicata insieme alla prima, Love Me Do del 1962, e i pazienti che allora avevano immaginato (Imagine…) un mondo nuovo si emozionano e sperano; l’insalatiera della Coppa Davis torna in Italia dopo 47 anni per opera di Sinner e compagni, e i giovani che stanno giocando la loro partita della vita riprendono fiducia; un film in bianco e nero che racconta la condizione di oppressione e violenza  sulle donne ambientato nel 1946, C’è ancora domani’, anima le sedute psicoanalitiche, facendosi ascoltare con la sua voce sommessa che sorpassa i clamori dell’attualità, nella quale si ripetono le stesse violenze.

Viene da pensare a una strana copresenza di passato e presente. Che cosa vogliono comunicare con le loro associazioni in seduta le numerose persone di diverse generazioni a cui viene spontaneo fare riferimenti a qualcuno di questi eventi? Nostalgia, fiducia, sconforto…? Perché un film così ‘datato’ suscita emozioni combinate, di sconforto e fiducia? Che cosa unisce il sentimento che sia possibile recuperare quello che si pensava perduto e la sfiducia generata dalla consapevolezza che tutto si ripete e gli sforzi per cambiare esitano in nulla?

Compare nella mia mente una scena del film che mi raggiunge con emozione: i due bambini della protagonista Delia dormono in un solo letto insieme, ‘a testa e piedi’, per mancanza di letti e di spazio… Già anche a me capitava, quando andavamo a trovare gli zii, di dormire a testa e piedi con mia cugina Lucetta… era bello, si stava insieme, era strano… E penso: bisogna stare con i piedi per terra o capovolgere la prospettiva: testa in giù e piedi in su?… forse è importante trovare ‘un letto’ cioè una condizione affettiva condivisa che possa contenere i legami tra le generazioni, senza pretendere che adulti e ragazzi la pensino nello stesso modo, tutti allineati e ordinati, ma nella quale si tessano legami che costruiscano percorsi di futuro per i singoli e per la comunità, come nel film decidono di fare con una strana e silenziosa complicità sia la protagonista Delia sia la figlia Marcella. Un’alleanza tra le generazioni: trovare qualcosa che si pensava perduto… un letto in cui dormire ‘a testa e piedi’, vicini e con lo sguardo rivolto in diverse direzioni.