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L’ESERCITO DEI MATTI – al Teatro della Cooperativa di Milano fino al 9 giugno di Monica Bomba

L’ESERCITO DEI MATTI – al Teatro della Cooperativa di Milano fino al 9 giugno
di Monica Bomba

A Milano, al Teatro della Cooperativa, va in scena fino a domenica 9 giugno “L’esercito dei matti”. Lo spettacolo (proposto dal collettivo artistico Caraboa Teatro, su testo scritto da Gioia Battista, con Nicola Ciaffoni, regia Battista/Ciaffoni) fa riflettere su un aspetto della guerra (della Prima Grande Guerra, ma ancora attuale) che è andato dimenticato: la follia che ammala i soldati trasformandoli in “morti viventi”, 40.000 in Italia sono stati internati in manicomio.

Il testo incalzante è avvolto in una nebbia di suoni e di ritmi che generano una sonorità immersiva e alienante, mettendo a nudo la follia dei personaggi della guerra. L’effetto che ha sullo spettatore è quello di “febbre del chiuso”. Viene in mente il film Shining, quando la moglie di Jack, in un clima di paranoia e di isolamento, scopre che il marito, da giorni impegnato a comporre il proprio romanzo, ha in realtà riempito risme di carta con la stessa serie di parole: “All work no play makes Jack a dull boy” (nella versione italiana tradotte con “il mattino ha l’oro in bocca”).

Anche ne L’Esercito dei matti, nell’immobilità e nell’isolamento di una guerra che pare infinita, il vuoto, la paranoia e l’allucinosi prendono il sopravvento. La ripetizione tendente all’infinito di suoni e storie tutte diverse ma al contempo incorniciate dal teatro oscuro della guerra fa sì che lo spettatore ne avverta l’angoscia irrompente e la violenza della follia. Così il monologo del protagonista, che si accompagna ai suoni ripetitivi e distorti prodotti in loop, catapulta lo spettatore in un labirinto di pazzia e di assenza di speranza.

Una luce si accende in un passaggio dedicato alla “tregua del Natale” del 1914, quando una serie di “cessate il fuoco” spontanei vedono soldati tedeschi e britannici scambiarsi fraternamente auguri e canzoni dalle trincee, per poi incontrarsi nella terra di nessuno a donarsi dolci, cibo e sigarette. “Abbiamo una palla”, dice un soldato, e una partita di calcio porta l’aggressività al livello del gioco contro quegli stessi avversari che, pochi giorni dopo, torneranno ad essere il nemico da abbattere.

Venerdì 7 giugno, dopo lo spettacolo Olimpia Sartorelli, psicoanalista del Centro Milanese di Psicoanalisi, commenterà il testo teatrale insieme a Gioia Battista e Nicola Ciaffoni.

Per ulteriori informazioni e per acquistare il biglietto:
https://www.teatrodellacooperativa.it/stagione-202324/lesercito-dei-matti-4-9-giugno/