Per la rubrica NOTIZIE DAL DIVANO: “Distesi sul divano: stare in allerta e immaginare“
di Anna Ferruta
In questo mese le notizie dal divano languono e stentano ad arrivare: fatica ad attivarsi la l’attenzione fluttuante, volta a cogliere onde di pensieri e emozioni che prendono forme sognanti, cioè creative del nuovo e insieme capaci di produrre significati utili, come luci che indicano strade da percorrere, o vie d’uscita da momenti bui.

Accade che il richiamo a quanto sta accadendo nel mondo nel momento presente risuoni troppo forte: distrae, induce a pensare che le cose importanti sono altrove, ad alzarsi dal divano e interrompere il flusso delle associazioni, esponendosi alla violenza del dato di fatto, muto e non modificabile. In questa dimensione di arresto del flusso associativo, improvvisamente attraversano la mia mente di analista alcune parole che Winnicott rivolse in una conferenza agli insegnanti di scuola, persone orientate a trasmettere qualcosa di dato e consolidato: “Il pensiero logico richiede molto tempo, e può non arrivare mai allo scopo, mentre il lampo dell’intuizione non richiede tempo e arriva immediatamente al punto. La scienza ha bisogno di entrambi questi modi di procedere. Qui siamo tutti tesi alle parole, al pensiero alternativo di essere logici includendo uno studio sull’inconscio che affronti ampiamente anche il mondo della logica, ma allo stesso tempo dobbiamo essere capaci di arrivare anche ai simboli, di creare un livello immaginativo e preverbale; dobbiamo essere capaci di pensare in modo allucinatorio.” (Una nuova luce sul pensiero infantile, 3 gennaio 1965. In (1989).Esplorazioni Psicoanalitiche, Raffaello Cortina Editore, 1995. Pensare e immaginare un altro mondo, per potere iniziare a costruirlo, mente si continua a fare tutto quello che le necessità della vita quotidiana richiedono…