Per la rubrica NOTIZIE DAL DIVANO: “Lavorare stanca? Esodi e start-up”
di Anna Ferruta
Il lettino in questo periodo vede avvicendarsi situazioni simili e opposte che interrogano l’analista. Persone in età matura ma non ancora anziane, piene di energie e desideri di partecipare alla vita relazionale e sociale, con l’imminente venir meno dell’attività lavorativa si sentono perse e disorientate. Viene loro proposto un ‘esodo’ (il termine elegante con cui viene designato l’anticipo della cessazione dell’attività lavorativa per riduzione del personale) da un lavoro che costituisce parte integrante della loro individualità personale e sociale. Arrivate a questo turning point della vita si trovano mancanti di un centro di gravità attrattivo di investimenti, positivi e negativi. E si rivolgono all’analista, per comprendere come affrontare questa perdita di sé.

Giovani adulti, arrivati sull’orlo della conclusione degli studi e della formazione, esitano ad accettare proposte di lavoro strutturate, che li chiuderebbero in una organizzazione della loro vita personale e sociale troppo definita/definitiva, e preferiscono organizzare attività autonome, provvisorie, a termine, sul modello di start up che si aprono e chiudono senza segnare in modo significativo la loro personalità individuale e sociale. Il loro investimento nella vita è altrove, in un’attività creativa parallela, più o meno in ombra, come musica, sport, o simili. E arrivano dall’analista con la richiesta di potere compiere un percorso di ricerca di sé svincolato da appartenenze a gruppi e contesti sociali definiti, di cui tuttavia sentono la mancanza.
L’attività lavorativa, come elemento aggregatore di investimenti personali forti e di relazioni sociali continuative, ha perso i suoi contorni definiti e diventa un elemento non connotativo dell’individualità delle persone. Serve per sopravvivere in modo sufficientemente adeguato.
L’analista vede succedere nel suo studio questo carosello di situazioni così contrastanti e si interroga: intorno a quali investimenti si orienta la ricerca di sé di giovani e anziani attivi? A che cosa può fare riferimento l’esigenza fondamentale di diventare se stessi nel legame con gli altri? I legami familiari appaiono fragili e sottoposti a continui rovesci…L’analista raccoglie le domande che arrivano dal lettino e si trova coinvolto in interazioni alla ricerca di risposte…