Per la rubrica NOTIZIE DAL DIVANO: “Un nuovo inizio – Quinto: Non uccidere”
di Anna Ferruta
L’icona di Piazza San Pietro, che con il suo colonnato stringe insieme in un grande abbraccio una numerosa colorata popolazione e tutti i potenti che hanno in mano la vita dell’intero mondo, è un’immagine potente, che resta impressa negli occhi, nel cuore, nella mente … E’ impossibile farla impallidire, cancellarla, sembra che ogni persona che si distende sul lettino per trovare vie d’uscita alla sua personale sofferenza faccia parte di quella folla in silenziosa e sospesa attesa.

L’immagine di piazza San Pietro riempita in un attimo di fiducia e speranza, come un cuore vivo, si configura come immagine della Forza e della Debolezza che possiede un sentire comune.
‘Nostra sorella morte corporale’, come recita San Francesco, è arrivata a raggiungere Francesco, facendo il suo triste e onesto lavoro, intimamente intrecciato con la vita. Tutti sono accorsi in un attimo per riconoscere e chinare il capo di fronte alla vitale potenza della morte naturale, che prevale in modo tranquillo e silenzioso sui potenti della terra, taciti e rispettosi di fronte a una potenza più grande di loro.
L’immagine di Piazza San Pietro sosta nella mente dell’analista e genera una serie di libere associazioni: la piazza non si è riempita di persone comuni e di potenti della terra né nel febbraio 2022 per l’Ucraina né nell’ottobre 2023 per Israele e Palestina, quando nostra sorella morte ha raggiunto all’improvviso con terribile violenza, (tanks, droni, missili, soggetti mascherati che piovevano dall’alto, bombe a grappolo) tante persone, bambini smarriti, giovani trasformati in soldati, adulti senza dimora…
Le associazioni a poco poco generano nella mente dell’analista l’immagine di un sogno: un secondo appuntamento in piazza San Pietro, dove le potenti braccia del colonnato del Bernini accolgono una folla di persone, semplici e importanti, chiamate ad ascoltare le parole di un’invitata di eccezione: nostra sorella vita corporale, che comunica l’annuncio di un importante nuovo inizio da ascoltare a testa alta: ‘Non uccidere, né come soggetto individuale, né come soggetto gruppale, membro di istituzioni legittimate a uccidere per motivi ideali’.
Aspettiamo tutti, potenti e persone comuni, che questo sogno si realizzi in un nuovo appuntamento in Piazza San Pietro, consapevoli della Forza e della Debolezza che possiede un sentire condiviso, per incontrare e festeggiare insieme nostra sorella vita.