Skip to main content
Il fatto scelto

10 Ottobre – Giornata Mondiale per la Salute Mentale: “Guardarsi senza paura una priorità quotidiana” di Stefano Salvadeo

10 Ottobre – Giornata Mondiale per la Salute Mentale: “Guardarsi senza paura una priorità quotidiana”
di Stefano Salvadeo

La giornata mondiale della salute mentale è un’iniziativa che si celebra il 10 ottobre di ogni anno dal 1992 anno in cui è stata istituita dalla federazione mondiale per la salute mentale e riconosciuta dall’organizzazione mondiale della sanità.

Il 10 ottobre vengono quindi promosse, tramite campagne e attività sul territorio, la consapevolezza e la difesa della salute mentale contro lo stigma sociale.

Dal 1994 venne introdotto un tema di riferimento che cambia ogni anno.

Per il 2022 è stato scelto il tema “fai della salute mentale e del benessere per tutti una priorità globale”. In ogni città è possibile quindi prendere parte a iniziative di sensibilizzazione, prevenzione e informazione riguardo al disagio psicologico. Questi anni resi difficili della pandemia, della crisi energetica, dalla guerra hanno fatto aumentare il disagio psichico e la richiesta di aiuto a cui le istituzioni pubbliche e private cercano di rispondere in modo puntuale studiando nuove modalità di intervento. In senso lato ne sono un buon esempio il bonus psicologico, gli sportelli di ascolto gratuito durante la pandemia e altre innumerevoli attività.

Rispetto al passato ci sembra che la salute mentale, il disagio psicologico stiano entrando sempre più dalla porta principale, parlando ad alta voce e non dall’ingresso sul retro, in silenzio, come qualcuno o qualcosa che non dev’essere né visto né sentito.

Ricordo che quando ho iniziato a lavorare come psicologo privato, più o meno una quindicina di anni fa, con una collega abbiamo aperto uno studio in una realtà di provincia lontana da Milano e sono molto colpito dal fatto che la collega, originaria del piccolo paese, mi ha detto che era meglio non esporre la targa con la dicitura “studio di psicologia” perché “la gente” non voleva far sapere di andare dallo psicologo.

Ad oggi ci sembra che da un punto di vista sociale le cose siano cambiate. Basti pensare alla pletora di cantanti pop o personaggi delle piattaforme social che parlano senza vergogna e positivamente del loro percorso psicologico.

Rileggendo quindi il tema proposto per questa giornata per la salute mentale “fai della salute mentale una priorità globale” ci siamo chiesti come può diventare una priorità? E addirittura globale?

Riteniamo che perché diventi una priorità si debba lavorare insieme affinché diventi una quotidianità. Non stiamo proponendo un’attività concreta ma la possibilità di pensare, di fare spazio nel nostro mondo interno, nei nostri pensieri, al disagio mentale, alla sofferenza psichica soprattutto quando la intercettiamo negli occhi o nei comportamenti di qualcuno che conosciamo o nel comportamento di qualcuno che non conosciamo e che incontriamo mentre andiamo tutti i giorni al lavoro o a fare la spesa. Ancor di più quando il disagio-sofferenza, apparentemente senza origine e sicuramente senza invito, ci viene a trovare nel nostro intimo magari la notte con qualche sogno bello o brutto che sia.

Tendiamo ovviamente a difendercene per paura, per educazione, perché è più facile ma se riuscissimo a avvicinarci un po’ di più, e a guardarlo senza paura ma con curiosità riconosceremmo qualcosa che tutti, con volumi, toni e intensità sicuramente diverse, abbiamo provato o con cui chissà abbiamo convissuto per un periodo della nostra vita e magari ogni tanto torna ancora trovarci. Un ospite sgradito che vogliamo eliminare, non vedere che ci incatena nella paura di essere diversi che proviamo a sedare con qualsiasi tipo di calmante ci venga offerto.

Riteniamo che la possibilità di rendere prioritaria l’attenzione alla sofferenza mentale si possa raggiungere attraverso una quotidiana capacità di pensare alla sofferenza e al bisogno dell’altro non come qualcosa però che a noi manca, nel senso di mancante, perché ogni giorno possiamo accorgerci che non siamo mancanti di quella modalità di soffrire o di pensare o di sentirci euforici; è nostra. Ci conviviamo per costituzione ma abbiamo paura forse di guardarla e ci viene più facile considerarla qualcosa che appartiene all’altro.

Per concludere e per lasciare qualcosa che possa accompagnarci dal 10 ottobre 2022 al 10 ottobre 2023 e che forse aiuta a trasformare in immagini quello che abbiamo provato a esporre con queste parole ci vengono in mente due stimoli

La mostra di Tillmans esposta al MoMa di New York dal titolo “To look without fear”. Ecco appunto guardare, non fare, ma guardare senza paura dentro e fuori di noi come nuova modalità di confrontarci tutti i giorni.

Un altro stimolo ci viene dal libro di Paolo Milone psichiatra genovese che ha scritto “ l’arte di legare le persone” (2021 Einaudi editore). Il libro descrive in modo piacevolmente disordinato le sue esperienze di psichiatra in reparto e in pronto soccorso. E’ un libro che può stare sul nostro comodino e che può essere letto una pagina al giorno e che magari, chissà, potrebbe conciliare un buon sogno.