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di Monica Bomba

Oggi siamo ancora tutti immersi nel trauma collettivo causato dal Covid-19, nella crisi economica, nella crisi climatica. La pandemia ha fatto però emergere anche una quarta crisi, più silenziosa e meno visibile, che sta sempre più disvelandosi: la crisi dell’anima e una sofferenza sommersa di tanti individui che ora sono colti dal desiderio di porvi rimedio.

Nel novembre 2021 si è tenuto a Genova un importante evento della Società Psicoanalitica Italiana. Il congresso, intitolato Chi cura chi? Articolazioni e rovesciamenti nelle relazioni affettive”, è stato dedicato alla ricerca psicoanalitica centrata sulla cura del bambino, dell’adolescente e dei genitori.

Il mare, il porto antico e il ponte di Renzo Piano, adottato come metafora per questa pagina, hanno fatto da sfondo al primo incontro, finalmente in carne ed ossa, tra colleghi, dal tempo della pandemia. Nelle pause accompagnate da un caffè o nel fare una passeggiata, gli scambi tra noi si sono fatti gradualmente sempre più vivaci per il piacere di ritrovarsi, e di farlo intorno a una materia che appassiona tutti noi.

Eh sì, perché il lavoro dello psicoanalista è infiltrato da sentimenti e da ideali forti, che sostengono chi decide di diventare psicoanalista nell’investimento e nella dedizione che questa formazione richiede.

Chi cura chi, dunque?

Pensiamo che la possibilità di ritrovarsi e discutere delle ricerche che, nonostante la pandemia e il passaggio alle terapie online, sono potute proseguire energicamente ed evolvere portando a sviluppare pensieri nuovi, sia stato un elemento di cura anche per la nostra professione: l’esperienza formativa e condivisa che il pensiero vivo di un gruppo può non solo sopravvivere, ma anche crescere.

Non arrendersi dunque alla crisi, ma percorrerla cercando, per quanto possibile, di imprimere un cambiamento nell’ambito che ci compete: la salute psichica e relazionale delle persone.

Il congresso ha dato voce alle molte sfaccettature del lavoro con bambini (anche molto piccoli), con i ragazzi e con i loro genitori. Vi invitiamo a leggere l’articolo di Claudia Balottari, nella pagina di approfondimenti, per saperne di più.

foto di Monica Bomba