SAVE THE DATE
10 – 12 SETTEMBRE 2027
Le Giornate Milanesi
GIOCARE INTUIRE SOGNARE
CENTRO CONGRESSI FONDAZIONE CARIPLO
VIA ROMAGNOSI 8, MILANO
ONLINE IN ITALIANO E IN INGLESE
ACCREDITATO ECM PER MEDICI E PSICOLOGI
Dopo la prima edizione delle Giornate Milanesi del 2025, dedicata al pensiero di Donald Winnicott e di Wilfred Bion e al tema fondativo della nascita della mente, questo convegno intende proseguire la riflessione sul funzionamento mentale nelle sue dimensioni più vive e trasformative nel lavoro psicoanalitico contemporaneo.
Se il primo incontro ha esplorato i processi che conducono alla nascita del pensiero, questa seconda edizione delle Giornate Milanesi si concentra su tre declinazioni della funzione psicoanalitica della mente: giocare, intuire e sognare. Tre movimenti profondamente intrecciati, che attraversano tanto l’esperienza del paziente quanto quella dell’analista, e che oggi appaiono centrali per favorire i processi di cambiamento psichico.
Giocare, nel solco winnicottiano, descrive sempre più spesso una funzione che si dispiega nel processo analitico, anche nell’analisi con gli adulti: la possibilità di sostare in stati mentali non ancora definiti, di muoversi nel campo intersoggettivo come in uno spazio di esperienza condivisa, e di “fare come se” per consentire a ciò che è pensabile, di iniziare ed essere giocato/sognato.
Intuire richiama la capacità dell’analista di sospendere il sapere costituito e di tornare al sogno, in una posizione prossima all’erraten freudiano, l’“indovinare” che nasce dall’ascolto profondo e dalla fiducia nel lavoro inconscio condiviso.
Sognare, infine, amplia ulteriormente il campo, estendendolo oltre la produzione onirica notturna, per designare una funzione trasformativa della mente che consente di elaborare l’esperienza emotiva e renderla rappresentabile.
In movimento circolare, giocare, intuire e sognare si alimentano reciprocamente, costituendo il tessuto vivo della relazione analitica e dimensione generativa dell’esperienza, riconducibile a eros come piacere di creare legami e di mettere in movimento processi di trasformazione.
Insieme alla discussione teorica, il convegno cercherà di mettere i temi in gioco. Le presentazioni “tradizionali” si alterneranno a momenti di lavoro più dialogici e circolari, volti a favorire l’ascolto e lo scambio. Inoltre, abbiamo pensato a momenti conviviali che saranno parte integrante dell’esperienza del convegno: spazi informali in cui lo scambio e l’incontro potranno proseguire, sostenendo quel movimento del pensiero che è al centro del nostro lavoro.
Foto di Federico Scopiniсh
