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Centro Milanese di Psicoanalisi - Società Psicoanalitica Italiana

Il fatto scelto: intervista a Gabriele Di Luca, drammaturgo, attore e regista

Il fatto scelto: intervista a Gabriele Di Luca, drammaturgo, attore e regista

Per la rubrica del Freud caffè Milano, Sergio Anastasia intervista @Gabriele Di Luca, drammaturgo, attore regista; Direttore artistico di @Carrozzerie Orfeo. Di Luca è Autore e regista di Miracoli Metropolitani, in scena presso il Teatro Elfo Puccini, dal 26 al 31 dicembre.
Miracoli Metropolitani offre uno sguardo sulla società attuale, sulla tendenza comune a rifuggire in “certezze” comuni, basate sulla negazione della diversità e della complessità che richiede l’incontro tra individui con diversi bisogni in conflitto gli uni con l’altro, tra genitori e figli, tra culture differenti e addirittura tra parti di sé ambivalenti e conflittuali.
Una tendenza a rifuggire il confronto e il pensiero, che porta verso la disgregazione, che non è necessariamente è quella del razzismo e della violenza. È un’assenza fatta di mancata com-partecipazione, che chiederebbe conflitto, dolore e separatezza. Tutti aspetti che la collettività scarta e allontana, in nome della gratificazione e della libertà e per favorire identificazioni imitative, considerate più semplici. Quelle, ad esempio, dell’affermazione di sé tramite social.

La soggettività e la realtà sociale sono invece in una relazione di reciproca interdipendenza: non si può modificare l’una per volere dell’altra. Lo sviluppo collettivo e umano sono interconnessi.
Occorre saper accogliere i propri limiti, le proprie caratteristiche personali, le proprie tendenze, i propri bisogni e le proprie mancanze.
Freud scriveva nelle sue opere “sociali” come l’identificazione del soggetto non possa che avvenire che attraverso l’accettazione della “morte” degli ideali del sè, delle figure di riferimento così come interiorizzate. Altrimenti vi è la fuga: in illusioni, ideologie, tendenze arbitrarie e solipsistiche.

In Miracoli Metropolitani, troverete tutto questo, ridendo delle differenti strategie di sopravvivenza messe in moto dall’uomo moderno, ma anche pensando. In modo assolutamente originale.

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