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Il fatto scelto

Per la rubrica NOTIZIE DAL DIVANO: “C’è qualcuno?” di Anna Ferruta

Per la rubrica NOTIZIE DAL DIVANO: “C’è qualcuno?
di Anna Ferruta

Un’esperienza su cui rifletto anche in questi giorni è lo scenario così diverso, nelle analisi e terapie, specie dei giovani, tra quello che compare sullo schermo della mente durante la seduta e invece quello che compare sullo schermo della televisione nella parte dedicata alle notizie e all’attualità. Nella seduta si alternano sullo schermo della mente di analista e paziente le vicende personali della vita quotidiana, affettive e di lavoro; sugli schermi delle notizie invece si stagliano le scene che riguardano il mondo politico e sociale (guerre, elezioni europee, ecc.). Come se fossero due mondi che non hanno niente a che fare l’uno con l’altro.

Ma non si tratta di tendenza all’isolamento e al ritiro nel privato, perché sugli schermi dei social il dialogo e la condivisione ‘pubblica’ sono ricercati, fitti, intensi, talvolta violenti, coinvolgenti, segno di un desiderio di esserci, di ‘contare’ per qualcuno, di appartenere.

Allora penso: questi giovani cercano scenari e mondi di cui essere parte, di narrare storie e sogni condivisi, ma sentono che non interessano gli adulti del mondo sociale pubblico, che non si aspetta niente da loro, un mondo che ‘sa’, in cui un apporto che arriva da un’altra parte non è atteso, è insignificante. C’è qualcuno interessato ad ascoltare? C’è qualcuno?