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Il fatto scelto

Podcast della conferenza tenuta da Musatti alla Fondazione Olivetti (1984)

By 13 Luglio 2022Luglio 15th, 2022No Comments
Podcast della conferenza tenuta da Musatti alla Fondazione Olivetti (1984)
di Giacomo Calvi

«Quella sera, la sua faccia e i suoi pochi capelli erano come frustati da un colpo di vento. Aveva gli occhi spaventati, risoluti e allegri; gli vidi, due o tre volte nella vita, quegli occhi. Erano gli occhi che aveva quando aiutava una persona a scappare, quando c’era un pericolo e qualcuno da portare in salvo”.

Le parole che ho riportato sono di Natalia Ginzburg che, in Lessico Famigliare, così descrive Adriano Olivetti quando si palesa in casa loro per aiutare a fuggire all’estero Filippo Turati che si trovava, in quel periodo, nascosto nella casa dei genitori dell’autrice.

La Ginzburg, nelle pagine precedenti del suo celebre libro, già ci aveva raccontato la prima impressione che Olivetti le aveva fatto quando l’aveva visto al primo ingresso a casa loro e che lei, ancora bambina, ricordava nitidamente. “Aveva un’aria molto malinconica (…) era timido e silenzioso; ma quando parlava, parlava allora a lungo e a voce bassissima, e diceva cose confuse e oscure, fissando il vuoto con i piccoli occhi celesti, che erano insieme freddi e sognanti”.

E ancora: “(Mio padre) diceva che Adriano era troppo ricco e diceva che era troppo fissato con la psicoanalisi. Tutti gli Olivetti, del resto, avevano quella fissazione”.

Non posso non pensare che una di quelle “due o tre volte nella vita” in cui Natalia vide “quegli occhi spaventati risoluti e allegri” possa essere stato lo stesso sguardo che ha accompagnato Adriano Olivetti quando si è adoperato nel nascondere Cesare Musatti per salvarlo dalla persecuzione razziale perpetrata dal fascismo.

Cesare Musatti non viene, per la verità nominato in Lessico Famigliare ma l’interesse per la psicoanalisi di Adriano e di tutti gli Olivetti sì, come ci ha raccontato la Ginzburg.

Abbiamo scelto, così, con queste citazioni impregnate di emozioni, di introdurre il podcast realizzato dall’Archivio Storico Olivetti che potete ascoltare qui perché certe collaborazioni, come quella fra Olivetti e Musatti, non solo continuano ad arricchirci per i contenuti che ne sono derivati, ma anche perché ci fanno apprezzare quanto possa essere feconda la capacità di creare legami affettivi.

 

Cesare Musatti, Centro Milanese di Psicoanalisi, Milano