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Centro Milanese di Psicoanalisi - Società Psicoanalitica Italiana

29 settembre 2019: Psicoanalisi e Psichiatria a 40 anni dall’approvazione della legge Basaglia

Tra i diversi ambiti di esperienza con cui si è confrontato il movimento psicoanalitico, le istituzioni hanno sempre occupato una posizione privilegiata; tuttavia da questo confronto è sempre derivata una preoccupazione sulle alterazioni strutturali che potevano derivarne all’identità della psicoanalisi.
Basaglia a Gorizia e poi a Trieste – evidenziata la mostruosità dell’istituzione totale – fece una scelta di campo: riconobbe l’Altro e gli internati riacquisirono un nome e una storia. Una volta che le porte del manicomio furono aperte, fu evidente la realtà drammatica di quei cittadini senza più diritti. La dimensione politica di quella rivoluzione portò alla legge 180 nel 1978. Non c’è alcun dubbio che quella legge ha rappresentato un salto di qualità, scientifico e culturale, nella concezione della malattia mentale e una significativa condanna del trattamento sostanzialmente violento della psichiatria manicomiale. Molti degli psicoanalisti, che interverranno nelle giornate di commemorazione sulla 180, erano allora attivi nelle istituzioni e contribuirono a produrre una “espansione” dei confini del metodo psicoanalitico, al punto che oggi non esiste ambito della psichiatria che non sia stato “infiltrato” da elementi psicoanalitici. Il vertice politico e sociale che accomunava la battaglia di Basaglia ad altre più generali – quelle libertarie e quelle per l’avanzamento dei diritti civili della società italiana – assimilò talvolta la condanna del manicomio alle proposte degli psicoanalisti circa un avanzamento teoricotecnico e relazionale nel trattamento dei pazienti passibili di aiuto psicoterapeutico. Nei Convegni in programma si affronteranno non solo questi temi, ma si menzioneranno anche alcuni dei meccanismi psicodinamici inconsci che hanno accompagnato e co-determinato gli effetti di quella rivoluzione. Si cercherà anche di delineare alcune componenti talvolta sottovalutate e di ricordare esperienze precorritrici nel tentativo di collegare la riflessione concernente il passato con i molti problemi aperti e in gioco per il futuro. Rifletteremo anche su come la psicoanalisi sia comunque riuscita a mantenere, negli anni, le proprie caratteristiche di efficace contenitore, nella
continua attenzione alla relazione con il paziente e nella costante disponibilità a seguirlo nei suoi percorsi ai confini della pensabilità

Ore 9.30

Introduce il Convegno per la SPI il Vice Presidente : Fabio Castriota

Saluto per l’Esecutivo del CMP: il Presidente Ronny Jaffe’

Chair : Ezio Izzo

Francesco Barale
Un’altra psichiatria: prima, durante e dopo la ‘riforma Basaglia’ e i suoi anni

Paolo Fonda
Una lettura psicoanalitica di alcuni aspetti dell’esperienza psichiatrica di Trieste

Marco Monari
Elementi di continuità tra psichiatria e psicoanalisi

Ore 12.00 – 13.00 : Dibattito col pubblico

Pausa

Ore 14.30 : Chair : Anna Ferruta

Carmelo Conforto
In attesa della 180: occasioni di incontro tra psichiatria e psicoanalisi

Franco De Masi
Le mura cadono adagio. L’esperienza milanese e la chiusura dell’ospedale U. Cerletti

Mario Rossi Monti
Fare e disfare in Psichiatria

Mario Perini
“Il Manicomio-nella-mente” ovvero il ritorno del rimosso nell’individuo e nella società

A seguire: Dibattito col pubblico

Ore 18.00 : chiusura dei lavori

Locandina e scheda di iscrizione

Ingresso libero per studenti, specializzandi e dipendenti istituzionali

Informazioni

Data: 29/9/18
Ora: 9.30

Documentazione

Per ulteriori informazioni

Società Psicoanalitica Italiana
tel. 02 37901999
email: spimilano@gmail.com

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