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Centro Milanese di Psicoanalisi - Società Psicoanalitica Italiana

Sarah Moon: Time at work – Fondazione Sozzani, dal 19 settembre al 6 gennaio 2018

di Olimpia Sartorelli

Sul filo del tempo si muove anche la mostra di fotografie di Sarah Moon. Fotografa e artista francese tra le maggiori del momento, presenta nella serie di scatti raccolti su polaroid, dal 1995 al 2018, una riflessione sullo scorrere del tempo.

Nell’unica ampia sala, destinata all’esposizione, ci si immerge immediatamente in un clima onirico.

Immagini in dissolvenza emergono da un gioco di luci e ombre, per lo più in bianco e nero, rievocando attimi di una storia, umana, animale, vegetale, di abiti e oggetti; come se si trattasse di un unico racconto di cui non possiamo che cogliere alcune scene, che resistono alla dimenticanza.

La stessa Moon ci ricorda nelle proprie note introduttive alla mostra come: “ Questa è la storia del tempo che passa e cancella. Qui e ora, la storia che racconto non è completamente mia, è la storia di queste fotografie prima che scompaiano. È il tempo al lavoro.”

Nel tempo al lavoro, lavora la memoria dell’artista, della sua lunga esperienza come fotografa di moda, che compare nella raffinatezza estetica dei gesti e dei cromatismi, come negli abiti ritratti.

Negli scatti di abiti, pochi ma estremamente evocativi, i vestiti sono soggetti, tutt’uno con chi li indossa, ne rappresentano il vissuto senza bisogno di ricorre al volto, che sia sognate o inquieto, antico o contemporaneo.

Dall’abito al corpo la serie di “Baigneuses”, che occupa un’intera parete di fondo, ricorda in un curioso gioco di rimando, i corpi femminili torniti di Sironi, nella mostra dedicata a Margherita Sarfatti, ora al Museo del 900; anche in questa mostra ritroviamo degli abiti a parlarci del tempo.

Se l’abito fu da sempre il mezzo espressivo privilegiato, a volte l’unico, concesso alle donne, negli scatti della Moon esso assume caratteristiche naturali, come se si trattasse del piumaggio di un uccello o della corolla di un fiore. Tra i pochi scatti a colori, accostati l’uno all’altro, troviamo in ordine: una fiore (Trying to dance, 2016), un abito di Jean Paul Gaultier (Fashion 06 Jean Paul Gaultier,1998), due pappagalli (Cotinga du Pérou et Trichoglossus du Timor, 2000); tutti sembrano far parte di una forma di esistenza unitaria, senza soluzione di continuità.

Il tema del tempo al lavoro sembra così riassumersi nel ritratto della varietà dell’istante, che portando con sé passato, presente e futuro, dà senso poetico all’esperienza vissuta.

La mostra alla Fondazione Carla Sozzani
Sarah Moon: Time at work
dal 19 settembre al 6 gennaio 2018
http://fondazionesozzani.org/it/artists/sarah_moon

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