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Centro Milanese di Psicoanalisi - Società Psicoanalitica Italiana

Sulla solitudine

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Arturo Nathan – Il ghiaccio del mare – 1928

Di Luca Lovotti

To make a prairie it takes a clover and one bee,
One clover, and a bee,
And revery.
The revery alone will do,
If bees are few.

Per fare un prato occorrono un trifoglio e un’ape,
Un trifoglio e un’ape
E il sogno.
Il sogno può bastare,
Se le api sono poche.

 

Lo spazio della poesia di Emily Dickinson contro ansia e solitudine

In questi giorni complessi, fatti in buona misura di solitudine e ansia per il futuro una comunicazione in seduta mi colpisce con forza. La persona davanti a me recita questa breve poesia di Emily Dickinson, così densa e nello stesso tempo vasta e mi lascia a “galleggiare” ben oltre la conclusione dell’incontro.

Penso allo spazio e alla libertà del correre o camminare nei prati in questi giorni di primavera e penso agli odori e ai profumi. Mi posso immergere in questa evocazione piuttosto facilmente.

D’altronde basta un trifoglio e un’ape. E il sogno.

Già, il sogno, il dentro di noi, il gioco del mettere in relazione interno e esterno, emozioni e fantasie, il pulsare inesauribile del nostro vivere e reinventare la nostra realtà. Un po’ più in là dell’orizzonte del nostro conosciuto.

La dimensione del sogno ci consola

Un’ape e un trifoglio, non a caso due. Come il numero che non ci fa sentire soli ma in relazione, l’una e l’altro insieme creano il prato, rappresentazione di uno scenario vivo e abitabile che ci solleva dal peso della nostra limitatezza. Ma in questo tempo di vicinanza vietata e di relazioni incorporee la dimensione del sogno come possibilità di transito tra ciò che è stato e potrà essere ci consola, ci rende resistenti allo sconforto e ci aiuta.

Le api sono poche, la nostra quotidianità sembra non essere più alla nostra portata, ma nel sognarla e risognarla ce ne riappropriamo cullando il desiderio per ciò che sarà.

In questa limitazione attuale, il desiderio che si veste di sogno frustrato, rimane come lievito madre per i giorni che verranno. E’ tempo di aver cura del sogno e del desiderio contenuto, di prendere confidenza e lasciare che diventi un sogno condiviso, per il futuro.

Leggi anche l’articolo: Famiglie e Coronavirus.

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